-----  QUASI TUTTO SUI BIRMANI  -------------------------------------------------------------

IN QUESTA SEZIONE TROVATE:

1) Origini della razza dei sacri di Birmania e leggenda

2) Sacro di Birmania: il carattere e perchè sceglierlo

3) Colori dei sacri di Birmania e standard

4) Alimentazione e svezzamento dei Sacri di Birmania

5) Allevamento, accudimento e toilettatura dei sacri di Birmania

1) ORIGINI DELLA RAZZA e LEGGENDA

La Birmania è terra d’Oriente confinante col Siam, proprio dal Siam provengono i cugini gatti siamesi, infatti sia gli uni che gli altri hanno la particolarissima caratteristica del musetto, orecchie, zampe e coda (detti points) più scuri del corpo. Queste due razza hanno in comune il GENE HIMALAYANO che propone una particolare distribuzione del colore: il pelo si colora principalmente nelle zone più fredde del corpo dette points ovvero coda, musetto e orecchie, zampe salvo le punte, mentre nelle zone più calde come il dorso, la pancia, tende a rimanere più chiaro.

Questo gene agisce sul pelo in crescita... ma da dove arrivano questi Birmani? È credibile la versione che la razza dei sacri di Birmania discenda da accoppiamenti di gatti di altre razze, in particolare il gatto siamese ed il gatto kmer, razza  quest'ultima, molto apprezzata in Europa prima degli anni cinquanta. Presumibilmente è stato effettuato un percorso di allevamento per selezionare una razza di gatti splendidi con ottimo carattere ed aspetto estetico.

Non è per  caso che i sacri di birmania siano stati scelti come gatti per la pet-terapia ad anziani e disabili, questo la dice lunga in merito al carattere! Sulle tracce delle origini del birmano potrete incontrare, tra le tante, la seguente versione: "AUGUSTE PAVIE E RUSSEL GORDON, durante un viaggio in Birmania nell'anno 1919, ricevono  lo speciale dono di una coppia di gatti sacri, provenienti da un monastero birmano.

Pare, purtroppo che il maschio MADALPOUR muoia durante il ritorno in Francia però la femmina, gravida, riesce a partorire a Nizza. Sempre alla ricerca delle origini del birmano troverete altresì questa versione: "L'imprenditore americano  CORNELIUS VANDERBILT riesce ad avere la prima coppia di gatti di questa razza, da persone che li trafugano da un tempio della Birmania".

Certo è che mentre ancora non si sentiva parlare di sacri di Birmania, fecero il loro ingresso in Europa, nel 1884 i gatti siamesi.

Soltanto 36 anni dopo viene presentata, ad una mostra felina, la prima gatta di razza Sacro di Birmania: il guantaggio, carattere distintivo particolare e la bellezza del soggetto di nome "POUPÉE DE MADALPOUR" conquistarono i francesi, era l'anno 1920.

Nel 1925 arriva, in Francia, un'altra coppia di gatti sacri di Birmania: Orloff e Xenia De Kaabaa da cui secondo altri nacquero i primi gattini birmani europei... e questa è ancora un'altra storia!

Proprio nel 1925, sempre in FRANCIA, la razza birmana ottiene il riconoscimento ufficiale, poi,  nel 1950 il birmano verrà rinominato come  "SACRO DI BIRMANIA" onde evitare confusioni col gatto di razza burmese.

Dopo l'ultima guerra mondiale terminata nel 1945 si dice rimasero soltanto due coppie di birmani ed una sola coppia era iscritta al Libro Origini di Francia e da questi si riparte e il riconoscimento della razza SACRO DI BIRMANIA avviene nel 1966.

Dopo la guerra il primo birmano di cui si ha notizia si trova in Germania, Nadine DeKhlaramour, una gatta importata nel 1964 dalla signora Anneliese Hackmann. Nadine non è stata quindi solo la madre di tutti i birmani tedeschi ma anche la nonna dei birmani inglesi e di gran parte dei birmani americani.

Nel 1950 il Birmano venne ribattezzato Gatto Sacro di Birmania e nel 1966 ci fu il riconoscimento ufficiale della razza. Il merito di portare in Italia e di far conoscere questa meravigliosa razza felina che già apprezzavano nella vicina Francia, è di Franca Maria Gabriele di Torino, Presidente dell'A.GA.BI., l’associazione italiana degli amatori del gatto sacro di Birmania.  

Templi Birmani

... e la  leggenda del gatto sacro di Birmania?

Ancora oggi ci si interroga sull’origine del gatto Sacro di Birmania ed è impossibile omettere l'affascinante leggenda: nel mio caso è stata proprio la suggestione della leggenda a farmi approfondire, incontrare e poi allevare i magici gatti sacri mentre prima allevavo certosini.  Nel 1700, in una regione della Birmania, il popolo Khmer  costruì  molti templi  religiosi ed in uno di questi, il tempio Lao Tsun, vivevano monaci ed anche molti gatti da loro nutriti ed accuditi all'interno delle mura del tempio.

Il tempio era dedicato ad una dea che presiedeva alla reincarnazione: la filosofia della reincarnazione è comune alla più parte delle religioni d'oriente e presumibilmente il tempio ospitava e curava molti gatti perchè... presunti reincarnati.

Nel tempio vi era la statua d'oro raffigurante la dea  con occhi di autentici zaffiri. La pace e la meditazione nel tempio vennero, un triste giorno, sconvolti dall’arrivo di predoni che perseguitavano e razziavano e che purtroppo ferirono a morte un monaco assorto in meditazione. Un gatto che era accovacciato sul monaco fissò la dea, implorando aiuto con tutta la forza possibile! In risposta, magico evento, la statua della dea emanò una luce che mutò in beige dorato il colore del mantello di quei gatti birmani, uguale a quello della dea, ed i gatti ebbero in dono anche il colore degli occhi  color zaffiro della dea ma le zampe, la coda, il musetto presero i colori ocra – grigio - marrone della terra, preservando però la parte a contatto col corpo del monaco meditante e...nacquero i "guantini" bianchi dei gatti birmani... simbolo di purezza e candore!

Ecco la fotografia del Budda del Tempio dei gatti ancora esistente in Birmania

2) Sacro di Birmania: il carattere e perchè sceglierlo

Il gatto sacro di Birmania è consigliabile a chi ha interesse ad avere un rapporto ricco, una relazione generosa di coccole, di fusa e di gioco perchè allora vivrà magici momenti! Sono gatti ideali per i bambini e per gli anziani poiché curiosi, socievoli, affettuosi e giocherelloni ma soprattutto amanti delle supercoccole... vengono utilizzati infatti come animali per la "pet  terapia".

Sono gatti educabilissimi e buoni, vivaci nei giochi ma non demoliscono la casa specialmente se all'arrivo del cucciolo, gli farete trovare come regalo di benvenuto un tiragraffi così saranno al sicuro poltrone e divani! Facilmente educabile, riuscirete con un "NO" secco e con voce ferma, ripetuto immediatamente, a farvi ascoltare: sono intelligenti!

Unico vero problema da citare della razza è che non amano star da soli a lungo infatti il sacro di Birmania patisce la solitudine.

Primo motivo per scegliere un cucciolo o una cucciola della razza sacro di Birmania: è la scelta giusta per chi cerca una relazione di compagnia e di gioco poiché il birmano pur essendo pacato, equilibrato, non è un immobile pelouche!  E' particolarmente adatto alla vita in appartamento giacché non è né un "distruttore" né un gatto impegnativo nell'accudimento! 

Secondo motivo per scegliere un cucciolo o una cucciola della razza sacro di Birmania:è un gatto che si adatta per cui sarà curioso di conoscere i vostri amici e si metterà in braccio ad uno di loro, vi accompagnerà nei weekend ed anche nelle vacanze estive poiché, a differenza di altre razze, tollera senza problemi i viaggi in auto, in treno o in aereo.

Pur adorando tutti i componenti della famiglia umana che lo accudirà, il gatto birmano o la birmana tenderanno  a scegliere l' "umano/a preferito" ed a lui chiederanno attenzione e coccole speciali! Fedele ed affettuosissimo, curioso ma equilibrato, questo cucciolino instaurerà piano piano, col proprio "preferito/a", un legame speciale, dunque potrete godere di attenzioni e richieste di coccole che saranno davvero una grande “conferma di affetto”! A volte il birmano vi parrà un cagnolino, non un gatto, perché  vi seguirà come un'ombra, avrà bisogno di voi e della vostra compagnia “dedicata”,  specie ad inizio ed alla fine giornata, per il buongiorno come per la buonanotte, sempre che non sia lì a dormire vicino a voi!

3) COLORI DEI SACRI DI BIRMANIA E STANDARD

Il Sacro di Birmania è un gatto davvero speciale perchè avvantaggiato dal "gene himalayano" può vantare mascherina, orecchie e zampine di colore differente dal manto....è l'indiscutibile "gatto affascinante" sia per la sua eleganza e bellezza estetica, la struttura ed il portamento, sia per il dolce e  fantastico  carattere! Questo gene è presente anche in altre razze quale quella siamese e fornisce la particolare colorazione più scura dei points (ovvero le punte, le estremità).

Il manto dei gatti sacri di Birmania potrà essere color magnolia, color pelle d'uovo, avorio chiaro e scuro sino al nocciola nella varietà marrone scuro detta seal, ma la particolarità dello standard del gatto sacro di Birmania è data dalle zampine coi guanti bianchi.

COLORI DEI BIRMANI POINTS (NON TIGRATI - NO TABBY):

Colori di ambo i sessi

Codice EMS

Seal Point .................................

SBI n

Blue Point .................................

SBI a

Chocolate Point ..........................

SBI b

Lilac Point ................................

SBI c

Red Point .................................

SBI d

Cream Point ..............................

SBI e

Bicolori detti tortie presenti solo nelle femmine:

Seal Tortie Point .........................

SBI f

Blue Tortie Point .........................

SBI g

Chocolate Tortie Point ...................

SBI h

Lilac Tortie Point .........................

SBI j

 

Il  birmano Seal point è il primo colore solido esistito in questa razza, il vocabolo "seal" si traduce dall'inglese con "foca" e ben rappresenta il colore marrone scuro scuro, quasi nero.

I points sono scurissimi e propongono un forte contrasto con la pelliccia color cappuccino che  tende a scurire con la crescita. Il colore seal  è stato per più di venti anni l'unico presente nei gatti sacri di Birmania. Il primo iscritto al Libro origini è stato iscritto a Parigi nel 1925.

Il birmano Blue point propone la particolarità dei  points tendenti al grigio ovvero  mascherina, orecchie, coda e zampe (escludendo i guantini) ma la pelliccia sul corpo sarà chiara, con nuances grigio beige, fornendo così un particolarissimo contrasto tra il grigio ed una pelliccia decisamente più chiara: l'effetto risulta molto elegante. Gli occhi sono rigorosamente blu e l'effetto finale è assolutamente "magico". I primi esemplari di birmano colore blue point fanno il loro ingresso in Francia nel 1950.

Il birmano Chocolate point ha i points del colore  del cioccolato al latte, un color "pasta Gianduia".

La particolarità di questa colorazione è il contrasto con una pelliccia quasi bianca.

Altra particolarità è la mascherina che risulta molto più scura intorno al naso e agli occhi...come avesse messo il naso nella cioccolata! Gli occhi sono ovviamente blu, sono scuri e possono aver riflessi viola.

Il birmano Lilac point è il colore più chiaro infatti i points sono grigio chiarissimo e nel cucciolo sono quasi indistinguibili dal resto della pelliccia....potremmo dire che i point sono "bianco sporco" e con la pelliccia quasi bianca non si viene a creare il tipico contrasto che contraddistingue il birmano! Può piacere questo gatto tutto chiaro perchè avrà comunque gli occhi blu. Dato il pochissimo contrasto presente tra i points e la pelliccia, prima di identificare il guantaggio di questi cuccioli può trascorrere del tempo.

Il birmano Red Point propone un interessante contrasto del color rossiccio dei points con l'intera pelliccia avorio chiaro. Questo colore è dovuto al gene "orange". L'arancio rossiccio del nasino, quasi color mattone compone un particolarissimo contrasto con la pelliccia molto chiara. Questa varietà di colore può  vantare degli occhi blu intenso.

Il birmano Cream Pointnon è certo color crema bensì propone affascinanti riflessi color "pesca" nei points e l'effetto è sicuramente "specialissimo" perchè il gene orange si manifesta qui in maniera diluita. I gatti sacri di birmania cream point hanno la particolarità di vantare un colore aranciato morbido, molto elegante, su una pelliccia chiara in contrasto con il blu intenso degli occhi, proprio blu intenso, come li propone la varietà red.

COLORI DEI BIRMANI TIGRATI OVVERO TABBY (colore del SBI + 21)

Prima degli anni settanta non esistevano che quattro colori principali nei birmani: il blue e il seal e, più rari, il lilac e il chocolate.

L’allevamento tedesco Las Perlas – sin ed i relativi programmi, ha il merito, tra gli altri, di aver introdotto i birmani tigrati” detti “tabby”. Il capostipite dei birmani tabby è stato LAS PERLAS-SIN CEPETTO e da questo campione iniziano tutte le genealogie tabby, ovviamente approvate dalla FIFE! Indubbio dire che il birmano tabby ha il fascino della tigre!

I cuccioli tabby paiono davvero i tigrotti di casa... ma sono dolcissimi e tenerissimi, di questo colore e linea di sangue è infatti Toward Orion che troverete alla voce "questo allevamento" ovvero Astri Birmani di Torino.

Colori di ambo i sessi

Codice EMS

Blue Tabby Point .........................

SBI a 21

Chocolate Tabby Point ...................

SBI b 21

Lilac Tabby Point .........................

SBI c 21

Red Tabby Point ..........................

SBI d 21

Cream Tabby Point ......................

SBI e 21

Seal Tabby Point .........................

SBI n 21

Colori misti nelle gatte e rarissimi nel maschio:

Seal Torbie Point .........................

SBI f 21

Blue Torbie Point .........................

SBI g 21

Chocolate Tabby Point ...................

SBI h 21

Lilac Torbie Point ........................

SBI j 21

NB: La combinazione Tortie + Tigrato cioè tabby è anche detta Torbie

I birmani tigrati ricordano i gatti selvatici, in particolare la lince, sono figli di due tabby oppure uno dei genitori è tabby, sono birmani di uno dei sei colori con la tigratura sul muso e sulle zampe e coda. Sulla mascherina del tigrato compare inoltre il disegno di una M.

Il naso (tartufo) è più chiaro e gli occhi paiono bistrati: hanno un segno intorno che sembra fatto con una matita tipica da trucco.

I cuccioli tabby ( tigrati) si distinguono già da piccini dagli altri birmani color points per la riga bianca che contorna il bordo dell'orecchio.

Astribirmani Urano colore seal tabby (tigrato)

I colori tortie point e tortie tabby (detto torbie) sono ottenuti dal gene "orange" ovvero dall'accoppiamento di una gatta cream oppure red con un maschio seal, blue, lilac, chocolate.

Le gatte birmane tortie (point e tabby) hanno i points di colori differenti e non simmetrici tra una zampa e l'altra, la distribuzione del colore è irregolare poichè il loro colore è dato da due colori base, come ad esempio il "blu + crema" ma per lo standard e per concorrere in expo è comunque necessario che il guantaggio sia regolare, come per le altre colorazioni dei gatti birmani.

Femmina sacro di Birmania colore CREAM TABBY

 

LO STANDARD DEI SACRI DI BIRMANIA

Come deve essere il corpo del sacro di Birmania

Rispetto ad altri gatti di razza non e’ enorme come un norvegese… e’ un gatto di taglia media ove la femmina arriva a 4 chili circa e il maschio a 5, raramente 6.

Come deve essere la testa del sacro di Birmania

La testa deve presentare una fronte lievemente bombata con guance piene e mento  pronunciato, gli zigomi sporgenti e i lineamenti morbidi; se osservati frontalmente devono ricordare col muso una forma a cuore.

Come devono essere  gli occhi  del sacro di Birmania

Gli occhi sono estremamente importanti perchè "tipologizzanti" nel sacro  di Birmania. Rispetto allo sguardo felino un po' inquietante degli occhi gialli oppure allo sguardo magnetico ed un po' algido dei felini con gli occhi verdi ecco lo sguardo angelico ed un po' sognatore dei birmani, sguardo accattivante e sicuramente fatato... Gli occhi  devono essere lievemente a mandorla ovvero non totalmente rotondi, il colore previsto dallo standard è esclusivamente il blu.

Come devono essere le orecchie del sacro di Birmania

Rispetto allo standard dei primi birmani ora le orecchie debbono essere piccole con punte un po’ arrotondate, larghe alla base e un po’ esterne sulla punta, distanti tra loro ovvero non parallele.

Come deve essere il naso del sacro di Birmania

Il Sacro di Birmania è famoso per il suo profilo lievemente "romano" ovvero un naso senza stop che presenta pero’  una lieve gobba.

Come devono essere le zampe del sacro di Birmania

Le zampe devono essere robuste e non certo lunghe, con piedi tondeggianti e devono terminare con i notissimi "guanti" bianchi.  Le quattro zampe bianche, come se avessero dei guanti, rappresentano, insieme con gli occhi blu, la caratteristica specifica e tipologizzante dei Sacri di Birmania. Il "guantaggio" deve essere rispettato sia nelle zampe anteriori sia in quelli posteriori ed il color bianco  si deve fermare sotto l'articolazione.

È importante che i guantini rispettino la simmetria di bianco tra le due zampe anteriori e tra le due zampe posteriori inoltre i guantini delle zampe posteriori esaminati nella parte di appoggio al terreno, debbono presentare il disegno di un cono bianco, una specie di triangolo isoscele bianco detto "V".

Questo tipo di guanrtaggio è indispensabile per concorrere in una esposizione! Ma per la riproduzione non sono indispensabili specialmente per proporre cuccioli da compagnia cioe’ non riproduttori.

Come deve essere la coda sacro di Birmania

La coda deve essere di lunghezza media e proporzionata al corpo, in expo i giudici la misurano portandola lungo il dorso sino alla metà del corpo. Particolarità di questa razza è la forma della coda, folta ed elevata a "pennacchio", la cui sommità ondeggia ricordando  quella degli scoiattoli.

Come deve essere il mantello sacro di Birmania 

Il mantello deve avere pelo semilungo con una tessitura setosa. La loro pelliccia non ha sottopelo per cui patiscono di piu’ di altri il freddo ma son piu’ facili da gestire, il pelo si annoda raramente… Due spazzolate alla settimana saranno necessarie soprattutto all'attaccatura delle zampe.

4) ALIMENTAZIONE E SVEZZAMENTO DEI SACRI DI BIRMANIA

I cuccioli vengono nutriti col solo latte della mamma sino a sei settimane poi si inizia lo svezzamento con un pasto (molto ben tritato o frullato) oppure  con scatolette per kitten di pollo.  Dopo un paio di settimane si aggiungerà altro umido anche a base di pesce, lasciando sempre a disposizione i croccantini kitten che  mamma che allatta andrà a sbocconcellare e loro, i piccoli,  la copieranno subito!

Con lo stesso metodo imitativo Impareranno anche a far pipì nella cassettina copiando mamma, ovviamente!

Dopo una fase di alimentazione principale dei cuccioli con umido diversificato che integra l'alimentazione della mamma che allatta, si arriverà alla pappa quattro volte al giorno mentre la mamma integrerà sempre  meno, con qualche poppata, sino a smettere, prima del secondo  mese. Utile dare anche le vitamine specifiche ai cuccioli e a mamma.

Alimenti vietati ai cuccioli ed agli adulti: la cioccolata è velenosa per i gatti, sia cuccioli sia adulti e così dicasi dell'aglio e della cipolla che provocano una grave anemia che può divenir mortale.

Tra gli alimenti vietati anche il pesce crudo e il pollo e altri volatili crudi come pure il bianco d'uovo crudo. Sono anche da evitare croste del formaggio per i rivestimenti tossici, ossa e ossicini del pollo o di altri animali cotti o crudi perché si scheggiano e lische di pesce; patate, cavoli e cipolle, patatine, crackers, sale, creme, cremine e dolciumi vari: torte, creme, biscotti e vari altri zuccheri, portano facilmente il diabete.

Anche i carboidrati che il gatto non assorbe, sono da limitare moltissimo  così come  i grassi presenti in tutti i formaggi che inoltre, per il lattosio, possono dar dissenteria e coliche ai sacri di Birmania, fatto salvo un cubetto di grana.

Ricordo inoltre che molte piante da appartamento sono velenosissime, cercate in Internet l'elenco.

Tra le tante marche di umido, per i miei birmani ho scelto LIFE, NEXT e NATURAL CODE mentre per il secco ovvero i croccantini ho scelto OPTIMA della Visan.

5) Allevamento, accudimento e toilettatura dei sacri di Birmania

Spazzolare il pelo dei cuccioli e adulti del gatto sacro di Birmania.

La gran meraviglia del pelo di questi gatti è che pur essendo semilungo, non si annoda quasi mai! Curare il pelo del nostro birmano non è difficile, spazzolarlo due volte la settimana risulterà più che sufficiente, e vi consiglio di abituarlo anche alle spazzolate contropelo perchè l'effetto finale risulta esteticamente migliore: la pelliccia è più evidente e folta.

Acquistate una spazzola, un pettine con denti rotanti ed un cardatore (da utilizzare poco perché il pelo del birmano è delicato) ed avrete tutto l'occorrente. Se abituerete il vostro cucciolo alla spazzolata come momento di relazione e piacere, sarà felice e quando vedrà la spazzola ed arriverà senza esser chiamato da voi, sperando ovviamente in una spazzolatina speciale, magari sotto il mento che tanto gradisce.... Con un detergente apposito ed una garza potrete inoltre ben pulirgli le orecchie. 

Fare il bagnetto... anche più volte nell'anno al vostro sacro di Birmania.

La razza sacro di birmania non si spaventa nè teme  l'acqua motivo per il quale è bene abituare il cucciolo al bagnetto (dopo ii quinto mese di vita). Vi consiglio di far loro il bagnetto una o due volte l'anno, in ambiente riscaldato, con acqua tiepida e poi potrete asciugarli con asciugamano e phon. Per le esposizioni feline potrete inizialmente portarli a toelettare, giacchè il punteggio in expo tiene conto della toelettatura! Il gatto birmano tende a sporcare i guantini che possono però esser lavati ed asciugati e proprio sui guantini potrete applicare appositi prodotti quali uno specifico borotalco.

Spuntare le unghie, inizialmente con l'aiuto del veterinario, al sacro di Birmania.

Risulta utile fornire ai nostri gatti un tiragraffi: li troverete nei negozi specializzati come nei negozi per animali on line, vanno da una altezza sino al soffitto a misure più basse del metro; ne troverete di tutti i materiali e colori, forme e prezzi. Per limitare i possibili danni  alle tende ed ai divani è necessario spuntare regolarmente le unghie ai nostri amici birmani.

Bisogna imparare a tenere il gatto in maniera da effettuare correttamente l'operazione, si utilizzerà il taglia-unghie sull'artiglio fatto fuoriuscire premendo al centro il polpastrello, attenzione però a non tagliare mai dove inizia la parte rosata dell'unghia, il gatto urlerebbe e potrebbe anche infettarsi! Prediligete effettuare la spuntatura delle unghie alle zampe anteriori poichè quelle posteriori, di norma, hanno artigli meno affilati.

Vi consiglio, almeno all'inizio della vostra prima speciale avventura di avere un cucciolo, di domandare l'aiuto del vostro veterinario di fiducia: potrà spuntarle lui anche l'unghia dello sperone, e soprattutto vi insegnerà "dal vivo" e potrà inoltre spiegarvi come pulire le orecchie per la specifica forma del padiglione auricolare del gatto.

ALLEVAMENTO AMATORIALE FAMILIARE ASTRIBIRMANI

Gatti di razza Sacro di Birmania a Torino

Email: info@sacribirmania.it

Questo allevamento è riconosciuto e autorizzato FIFE - ANFI