-----  QUASI TUTTO SUI BIRMANI  -------------------------------------------------------------

IN QUESTA SEZIONE TROVATE:

A) Colori dei sacri di Birmania ammessi in Italia

B) Alimentazione dei sacri di Birmania

C) Allevamento, accudimento e toilettatura dei sacri di Birmania

D) Origini della razza dei sacri di Birmania e leggenda

A) COLORI DEI SACRI DI BIRMANIA AMMESSI IN ITALIA

Il Sacro di Birmania è un gatto davvero speciale perchè avvantaggiato dal "gene himalayano" può vantare mascherina, orecchie e zampine di colore differente dal manto....è l'indiscutibile "gatto affascinante" sia per la sua eleganza e bellezza estetica, la struttura ed il portamento, sia per il dolce e  fantastico  carattere! Questo gene è presente anche in altre razze quale quella siamese e fornisce la particolare colorazione più scura dei points (ovvero le punte, le estremità).

Il manto dei gatti sacri di Birmania potrà essere color magnolia, color pelle d'uovo, avorio chiaro e scuro sino al nocciola nella varietà marrone scuro detta seal, ma la particolarità dello standard del gatto sacro di Birmania è data dalle zampine coi guanti bianchi.

COLORI DEI BIRMANI POINTS (NON TIGRATI - NO TABBY):

Colori di ambo i sessi

Codice EMS

Seal Point .................................

SBI n

Blue Point .................................

SBI a

Chocolate Point ..........................

SBI b

Lilac Point ................................

SBI c

Red Point .................................

SBI d

Cream Point ..............................

SBI e

Bicolori detti tortie presenti solo nelle femmine:

Seal Tortie Point .........................

SBI f

Blue Tortie Point .........................

SBI g

Chocolate Tortie Point ...................

SBI h

Lilac Tortie Point .........................

SBI j

 

Il  birmano Seal point è il primo colore solido esistito in questa razza, il vocabolo "seal" si traduce dall'inglese con "foca" e ben rappresenta il colore marrone scuro scuro, quasi nero.

I points sono scurissimi e propongono un forte contrasto con la pelliccia color cappuccino che  tende a scurire con la crescita. Il colore seal  è stato per più di venti anni l'unico presente nei gatti sacri di Birmania. Il primo iscritto al Libro origini è stato iscritto a Parigi nel 1925.

Il birmano Blue point propone la particolarità dei  points tendenti al grigio ovvero  mascherina, orecchie, coda e zampe (escludendo i guantini) ma la pelliccia sul corpo sarà chiara, con nuances grigio beige, fornendo così un particolarissimo contrasto tra il grigio ed una pelliccia decisamente più chiara: l'effetto risulta molto elegante. Gli occhi sono rigorosamente blu e l'effetto finale è assolutamente "magico". I primi esemplari di birmano colore blue point fanno il loro ingresso in Francia nel 1950.

Il birmano Chocolate point ha i points del colore  del cioccolato al latte, un color "pasta Gianduia".

La particolarità di questa colorazione è il contrasto con una pelliccia quasi bianca.

Altra particolarità è la mascherina che risulta molto più scura intorno al naso e agli occhi...come avesse messo il naso nella cioccolata! Gli occhi sono ovviamente blu, sono scuri e possono aver riflessi viola.

Il birmano Lilac point è il colore più chiaro infatti i points sono grigio chiarissimo e nel cucciolo sono quasi indistinguibili dal resto della pelliccia....potremmo dire che i point sono "bianco sporco" e con la pelliccia quasi bianca non si viene a creare il tipico contrasto che contraddistingue il birmano! Può piacere questo gatto tutto chiaro perchè avrà comunque gli occhi blu. Dato il pochissimo contrasto presente tra i points e la pelliccia, prima di identificare il guantaggio di questi cuccioli può trascorrere del tempo.

Il birmano Red Point propone un interessante contrasto del color rossiccio dei points con l'intera pelliccia avorio chiaro. Questo colore è dovuto al gene "orange". L'arancio rossiccio del nasino, quasi color mattone compone un particolarissimo contrasto con la pelliccia molto chiara. Questa varietà di colore può  vantare degli occhi blu intenso.

Il birmano Cream Pointnon è certo color crema bensì propone affascinanti riflessi color "pesca" nei points e l'effetto è sicuramente "specialissimo" perchè il gene orange si manifesta qui in maniera diluita. I gatti sacri di birmania cream point hanno la particolarità di vantare un colore aranciato morbido, molto elegante, su una pelliccia chiara in contrasto con il blu intenso degli occhi, proprio blu intenso, come li propone la varietà red.

COLORI DEI BIRMANI TIGRATI OVVERO TABBY (colore del SBI + 21)

Prima degli anni settanta non esistevano che quattro colori principali nei birmani: il blue e il seal e, più rari, il lilac e il chocolate.

L’allevamento tedesco Las Perlas – sin ed i relativi programmi, ha il merito, tra gli altri, di aver introdotto i birmani tigrati” detti “tabby”. Il capostipite dei birmani tabby è stato LAS PERLAS-SIN CEPETTO e da questo campione iniziano tutte le genealogie tabby, ovviamente approvate dalla FIFE! Indubbio dire che il birmano tabby ha il fascino della tigre!

I cuccioli tabby paiono davvero i tigrotti di casa... ma sono dolcissimi e tenerissimi, di questo colore e linea di sangue è infatti Toward Orion che troverete alla voce "questo allevamento" ovvero Astri Birmani di Torino.

Colori di ambo i sessi

Codice EMS

Blue Tabby Point .........................

SBI a 21

Chocolate Tabby Point ...................

SBI b 21

Lilac Tabby Point .........................

SBI c 21

Red Tabby Point ..........................

SBI d 21

Cream Tabby Point ......................

SBI e 21

Seal Tabby Point .........................

SBI n 21

Colori misti nelle gatte e rarissimi nel maschio:

Seal Torbie Point .........................

SBI f 21

Blue Torbie Point .........................

SBI g 21

Chocolate Tabby Point ...................

SBI h 21

Lilac Torbie Point ........................

SBI j 21

NB: La combinazione Tortie + Tigrato cioè tabby è anche detta Torbie

I birmani tigrati ricordano i gatti selvatici, in particolare la lince, sono figli di due tabby oppure uno dei genitori è tabby, sono birmani di uno dei sei colori con la tigratura sul muso e sulle zampe e coda. Sulla mascherina del tigrato compare inoltre il disegno di una M.

Il naso (tartufo) è più chiaro e gli occhi paiono bistrati: hanno un segno intorno che sembra fatto con una matita tipica da trucco.

I cuccioli tabby ( tigrati) si distinguono già da piccini dagli altri birmani color points per la riga bianca che contorna il bordo dell'orecchio.

Astribirmani Urano colore seal tabby (tigrato)

I colori tortie point e tortie tabby (detto torbie) sono ottenuti dal gene "orange" ovvero dall'accoppiamento di una gatta cream oppure red con un maschio seal, blue, lilac, chocolate.

Le gatte birmane tortie (point e tabby) hanno i points di colori differenti e non simmetrici tra una zampa e l'altra, la distribuzione del colore è irregolare poichè il loro colore è dato da due colori base, come ad esempio il "blu + crema" ma per lo standard e per concorrere in expo è comunque necessario che il guantaggio sia regolare, come per le altre colorazioni dei gatti birmani.

Particolarità delle gatte sacro di birmania tortie, oltre ad essere ciascuna un soggetto "unico" per la casualità della ripartizione dei due colori soprattutto quelli della mascherina. Inoltre le birmane tortie e torbie,  pur accoppiandosi con un maschio di un certo colore, partoriranno cuccioli di moltissime colorazioni diverse, le cucciole femmine saranno prevalentemente tortie e torbie ed i maschi di tanti colori anche non presenti nel manto di papà e mamma.

Femmina sacro di Birmania colore CREAM TABBY

B) ALIMENTAZIONE DEI SACRI DI BIRMANIA

Il birmano, di norma, non ha un appetito eccessivo, in compenso ha un po' la....puzza sotto il naso, ciò che ama mangiare un giorno non gli piace più due giorni dopo, insomma è curioso anche col cibo ed ama variarlo!  E' conveniente lasciargli sempre a disposizione cibo secco (croccantini) ed acqua poichè non è un ingordo e si sa regolare! Risulterà più adatto alla categoria "non troppo appetente" che non a quella "ingordo" ma apprezzerà il pezzetto di pollo arrosto o di prosciutto che gli proporrete mentre siete a tavola.....rigorosamente senza ossicini, e ricordo che non assorbono i carboidrati e patata, cavolo e cipolla fan proprio maleai birmani!

Abituati da cuccioli, i birmani gradiscono, mischiate con carne di pollo o pesce, delle altre verdure cotte quali la carota, i fagiolini. Meglio il latte di capra di quello di mucca se dovete darglielo...io li abituo da piccoli allo yogurt intero e ne leccano qualche cucchiaino a settimana....un po' di calcio è utile!

Ma evitate loro i formaggi troppo grassi mentre apprezzeranno piccoli pezzetti di parmigiano come i croccantini. Conviene ricordare sempre che i birmani  NON SONO CANI dunque no minestra e pasta, no ossa che possono addirittura divenir pericolose, e soprattutto variate molto ma lasciando il cibo almeno secco, sempre a disposizione. Il birmano sbocconcella  un po' di umido, poi assaggia qualche croccantino e poi va a bere ... Tra le tante marche di umido e di secco cercate quelle senza conservanti: come succederebbe a noi, mangiando soltanto cibo in scatola con conservanti, così succede a loro, che la salute ci perde di sicuro!

Ai miei gatti propongo cibo umido e secco di queste aziende: ALMO nature e NATURAL CODE.  

C) Allevamento, accudimento e toilettatura dei sacri di Birmania

Spazzolare il pelo dei cuccioli e adulti del gatto sacro di Birmania.

Udite udite la gran meraviglia: ha pelo semilungo ma non si annoda quasi mai! Curare il pelo del nostro birmano non è difficile, spazzolarlo due volte la settimana risulterà più che sufficiente, e vi consiglio di abituarlo anche alle spazzolate contropelo perchè l'effetto finale risulta esteticamente migliore: la pelliccia è più evidente e folta.

Acquistate una spazzola, un pettine con denti rotanti ed un cardatore (da utilizzare poco perchè il pelo del birmano è delicato) ed avrete tutto l'occorrente. Se abituerete il vostro cucciolo alla spazzolata come momento di relazione e piacere, sarà felice e quando vedrà la spazzola ed arriverà senza esser chiamato da voi, sperando ovviamente in una spazzolatina speciale, magari sotto il mento che tanto gradisce.... Con un detergente apposito ed una garza potrete inoltre ben pulirgli le orecchie. 

Fare il bagnetto... anche più volte nell'anno al vostro sacro di Birmania.

La razza sacro di birmania non si spaventa nè teme  l'acqua motivo per il quale è bene abituare il cucciolo al bagnetto (dopo ii quinto mese di vita). Vi consiglio di far loro il bagnetto una o due volte l'anno, in ambiente riscaldato, con acqua tiepida e poi potrete asciugarli con asciugamano e phon. Per le esposizioni feline potrete inizialmente portarli a toelettare, giacchè il punteggio in expo tiene conto della toelettatura! Il gatto birmano tende a sporcare i guantini che possono però esser lavati ed asciugati e proprio sui guantini potrete applicare appositi prodotti quali uno specifico borotalco.

Spuntare le unghie, inizialmente con l'aiuto del veterinario, al sacro di Birmania.

Risulta utile fornire ai nostri gatti un tiragraffi: li troverete nei negozi specializzati come nei negozi per animali on line, vanno da una altezza sino al soffitto a misure più basse del metro; ne troverete di tutti i materiali e colori, forme e prezzi. Per limitare i possibili danni  alle tende ed ai divani è necessario spuntare regolarmente le unghie ai nostri amici birmani.

Bisogna imparare a tenere il gatto in maniera da effettuare correttamente l'operazione, si utilizzerà il taglia-unghie sull'artiglio fatto fuoriuscire premendo al centro il polpastrello, attenzione però a non tagliare mai dove inizia la parte rosata dell'unghia, il gatto urlerebbe e potrebbe anche infettarsi! Prediligete effettuare la spuntatura delle unghie alle zampe anteriori poichè quelle posteriori, di norma, hanno artigli meno affilati.

Vi consiglio, almeno all'inizio della vostra prima speciale avventura di avere un cucciolo, di domandare l'aiuto del vostro veterinario di fiducia: potrà spuntarle lui anche l'unghia dello sperone, e soprattutto vi insegnerà "dal vivo" e potrà inoltre spiegarvi come pulire le orecchie per la specifica forma del padiglione auricolare del gatto.

D) ORIGINI DELLA RAZZA e LEGGENDA

Chiaro è che i "sacri" dovrebbero arrivare  dalla Birmania, terra d’Oriente confinante col Siam, dalla quale  provengono i cugini gatti siamesi, infatti sia gli uni che gli altri hanno la particolarissima caratteristica del musetto, orecchie, zampe e coda (detti points) più scuri del corpo: questo è dovuto al loro GENE HIMALAYANO che propone una particolare distribuzione del colore: il pelo si colora principalmente nelle zone più fredde del corpo dette points ovvero coda, musetto e orecchie, zampe salvo le punte, mentre nelle zone più calde come il dorso, la pancia, tende a rimanere più chiaro.

Questo gene agisce sul pelo in crescita...ma da dove arrivano questi birmani? E' credibile la versione che la razza dei sacri di birmania discenda da accoppiamenti di gatti di altre razze, in particolare il Siamese ed il Kmer, razza  quest'ultima, molto apprezzata in Europa prima degli anni cinquanta. Presumibilmente è stato effettuato un percorso di allevamento per selezionare una razza di gatti splendidi con ottimo carattere... utilizzando anche alcune varietà di persiani:insomma origini incerte e complesse, con risultato certo, il sacro di birmania è un gatto splendido esteticamente come pure per il carattere... d'oro!

Non è per  caso che i sacri di birmania siano stati scelti come gatti per la pet-terapia ad anziani e disabili, questo la dice lunga in merito al carattere! Sulle tracce delle origini del birmano potrete incontrare, tra le tante, la seguente versione: "AUGUSTE PAVIE E RUSSEL GORDON, durante un viaggio in Birmania nell'anno 1919, ricevono  lo speciale dono di una coppia di gatti sacri, provenienti da un monastero birmano.

Pare, purtroppo che il maschio MADALPOUR muia durante il ritorno in Francia però la femmina, gravida, riesce a partorire a Nizza in Francia". Sempre alla ricerca delle origini del birmano troverete altresì questa versione: "L'imprenditore americano  CORNELIUS VANDERBILT riesce ad avere la prima coppia di gatti di questa razza, da persone che li trafugano da un tempio della Birmania".

Certo è che mentre ancora non si sentiva parlar di birmani, fecero il loro ingresso in Europa, nel 1884, i gatti siamesi. Secondo la leggenda che il re Chulalongkorn regalò al console inglese di Bangkok una coppia di siamesi seal point: Pho e Mia e questi vennero dunque a popolare l'Europa. 

Soltanto 36 anni dopo viene presentata ad una mostra felina la prima gatta di razza Sacro di Birmania: il guantaggio, carattere distintivo particolare, e la bellezza del soggetto di nome "POUPÉE DE MADALPOUR" conquistarono i francesi, era l'anno 1920.

Nel 1925 arriva, in Francia, un'altra coppia di gatti birmani: Orloff e Xenia De Kaabaa, da cui, secondo altri, nacquero i primi gattini Birmani europei....e questa è ancora un'altra storia! Proprio nel 1925, sempre in FRANCIA, la razza birmana ottiene il riconoscimento ufficiale,  poi,  nel 1950 il birmano verrà rinominato come  "SACRO DI BIRMANIA" onde evitare confusioni col gatto di razza burmese.

Dopo l'ultima guerra mondiale terminata nel 1945 si dice rimasero soltanto due coppie di birmani ed una sola coppia era iscritta al Libro Origini di Francia e da questi si riparte... il riconoscimento della razza SACRO DI BIRMANIA  avviene nel 1966.

Dopo la guerra il primo birmano di cui si ha notizia si trova in Germania, Nadine DeKhlaramour, una gatta importata nel 1964 dalla signora Anneliese Hackmann. Nadine non è stata quindi solo la madre di tutti i birmani tedeschi ma anche la nonna dei birmani inglesi e di gran parte dei birmani americani. Non è del tutto certo che negli anni ’60 l’allevatrice californiana G.Griwold poté acquistare un’altra coppia di Birmani originari della Cambogia.

Nel 1950 il Birmano venne ribattezzato Gatto Sacro di Birmania e nel 1966 ci fu il riconoscimento ufficiale della razza. Il merito di portare in Italia e di far conoscere questa meravigliosa razza felina che già apprezzavano nella vicina Francia, è di Franca Maria Gabriele di Torino, Presidente dell'A.GA.BI., l’associazione italiana degli amatori del gatto sacro di Birmania.  

Templi Birmani

... e la  leggenda del gatto sacro di Birmania?

Ancora oggi ci si interroga sull’origine del gatto Sacro di Birmania ed è impossibile omettere l'affascinante leggenda: nel mio caso è stata proprio la suggestione della leggenda a farmi approfondire, incontrare e poi allevare i magici gatti sacri mentre prima allevavo certosini.  Nel 1700, in una regione della Birmania, il popolo Khmer  costruì  molti templi  religiosi ed in uno di questi, il tempio Lao Tsun, vivevano monaci ed anche molti gatti da loro nutriti ed accuditi all'interno delle mura del tempio.

Il tempio era dedicato ad una dea che presiedeva alla reincarnazione: la filosofia della reincarnazione è comune alla più parte delle religioni d'oriente e presumibilmente il tempio ospitava e curava molti gatti perchè... presunti reincarnati.

Nel tempio vi era la statua d'oro raffigurante la dea  con occhi di autentici zaffiri. La pace e la meditazione nel tempio vennero, un triste giorno, sconvolti dall’arrivo di predoni che perseguitavano e razziavano e che purtroppo ferirono a morte un monaco assorto in meditazione. Un gatto che era accovacciato sul monaco fissò la dea, implorando aiuto con tutta la forza possibile! In risposta, magico evento, la statua della dea emanò una luce che mutò in beige dorato il colore del mantello di quei gatti birmani, uguale a quello della dea, ed i gatti ebbero in dono anche il colore degli occhi  color zaffiro della dea ma le zampe, la coda, il musetto presero i colori ocra – grigio - marrone della terra, preservando però la parte a contatto col corpo del monaco meditante e...nacquero i "guantini" bianchi dei gatti birmani... simbolo di purezza e candore!

Ecco la fotografia del Budda del Tempio dei gatti ancora esistente in Birmania

ALLEVAMENTO AMATORIALE FAMILIARE ASTRIBIRMANI

Gatti di razza Sacro di Birmania a Torino

Telefonatemi al 334 2338407 - info@sacribirmania.it

Questo allevamento è riconosciuto e autorizzato FIFE - ANFI